Torna al blog

Igiene digitale nell’era dell’adware III: La stampante in ostaggio – Windows, HP Smart e perché su Linux si stampa e basta

26. 10. 2026| PhDr. Petr Dubský

La mia stampante HP OfficeJet 8010 stampa dal telefono senza esitazioni. Da Windows 11, all’improvviso, niente. Nessun messaggio di errore, nessuna spiegazione, solo una pagina di prova bloccata in coda con lo stato “Errore – Stampa in corso”, e dietro di lei tutto il resto in attesa.

La stampante funziona, la rete funziona. A essere rotto è ciò che Microsoft chiama modernizzazione della stampa. E questa è solo la prima metà della storia. La seconda l’ha scritta il produttore della stampante.

Prima parte: Microsoft vi protegge dalla stampa

Microsoft sta eliminando gradualmente i driver di stampa classici e spinge tutti verso la propria soluzione universale. Il calendario è questo:

DataCosa cambia
15/01/2026I nuovi driver per Windows 11 e Server 2025 non vengono più pubblicati tramite Windows Update
giugno 2026La piattaforma prende il nuovo nome Windows Ready Print
01/07/2026Durante l’installazione Windows preferisce il driver IPP integrato ai driver dei produttori
2027La modalità Windows Protected Print viene attivata per impostazione predefinita per tutti
luglio 2027I driver di terze parti ricevono solo correzioni di sicurezza

Quando la stampa protetta sarà attiva per tutti, farà male. All’attivazione della modalità le stampanti non compatibili vengono disinstallate e, finché resta attiva, non è possibile reinstallarle (Microsoft Learn).

La motivazione ufficiale è la sicurezza. Lo spooler di stampa è un colabrodo da anni e la vulnerabilità PrintNightmare del 2021 lo ha dimostrato in pieno. L’idea di stampare senza driver tramite il protocollo standard IPP è buona. Il problema è la realizzazione: il driver IPP universale stampa, sì, ma non sostituisce automaticamente tutte le funzioni del driver del produttore. Nel mio caso non ha sostituito nemmeno quella di base, cioè la stampa stessa.

Cosa è successo a me

Quando ho scoperto che dietro il problema c’era la stampa protetta, l’ho disattivata. Un passo logico, che però non è servito. La stampante continuava a non stampare e la coda rimaneva bloccata.

La diagnosi con PowerShell ha mostrato il perché. La modalità Windows Protected Print risultava sì disattivata nel registro, ma Windows aveva già “modernizzato” la coda e disattivarla non ha annullato nulla:

  • aveva spostato la stampante dal driver HP originale al generico Microsoft IPP Class Driver,
  • l’aveva collegata tramite una porta WSD (Web Services for Devices), un protocollo notoriamente inaffidabile su Windows,
  • il lavoro di stampa ha inviato alla stampante zero byte, si è bloccato e ha fermato l’intera coda.

Il driver HP originale era ancora nel sistema. Windows aveva semplicemente smesso di usarlo.

Questa è la parte più subdola di tutta la faccenda. Disattivate la funzione che ha causato il problema e il problema rimane. A quel punto l’utente comune conclude che la stampante è rotta e va a comprarne una nuova.

Il telefono stampava perché comunica con la stampante direttamente tramite IPP, senza alcuno strato “protettivo”. L’unico che non riusciva a dialogare con la stampante era Windows.

Riparazione in dieci minuti

Per prima cosa disattivate la stampa protetta: Impostazioni → Bluetooth e dispositivi → Stampanti e scanner → Modalità stampa protetta di Windows. Potete verificare lo stato nel registro. Avviate PowerShell come amministratore:

Get-ItemProperty "HKLM:\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows NT\Printers"

La sola disattivazione però non basta. Verificate che cosa usa la vostra stampante:

Get-Printer | Format-Table Name, DriverName, PortName, PrinterStatus, JobCount -AutoSize

Se vedete Microsoft IPP Class Driver e una porta che inizia con WSD-, avete il mio stesso problema. Svuotate la coda e riavviate lo spooler:

Get-PrintJob -PrinterName "Nome stampante" | Remove-PrintJob
Restart-Service Spooler

Create una porta TCP/IP diretta verso l’indirizzo IP della stampante e riportate la stampante al driver originale:

Add-PrinterPort -Name "IP_192.168.1.50" -PrinterHostAddress "192.168.1.50"
Set-Printer -Name "Nome stampante" -PortName "IP_192.168.1.50" -DriverName "HP OfficeJet 8010 series PCL-3"

Il nome esatto del driver lo trovate con il comando Get-PrinterDriver. Se il driver originale manca, scaricate il pacchetto completo dal sito del produttore e installatelo manualmente.

Infine due misure preventive. Impostate sul router una prenotazione DHCP per la stampante, così il suo indirizzo IP non cambierà. E disattivate in Windows la configurazione automatica dei dispositivi di rete, così il sistema non aggiungerà altre code WSD a vostra insaputa.

Seconda parte: HP Smart, ovvero la stampante che vuole il vostro account

Chi pensa che sia finita qui non conosce HP Smart. L’app dovrebbe essere un comodo “centro” per stampare e scansionare. In realtà è la porta di un ecosistema da cui non si esce.

Cominciamo dall’account. Alla fine del 2020 l’accesso a HP Smart è passato da consigliato a obbligatorio (HP Community). Se volete scansionare un documento dalla vostra stampante al vostro computer, dovete prima accedere ai server di HP. Gli utenti lamentano che l’app li costringe ad accedere a ogni scansione e a risolvere ogni volta un captcha con immagini (HP Community). I moderatori del forum HP rispondono con disarmante franchezza: non si torna indietro.

Poi c’è il modo in cui HP Smart arriva sui computer. Nel dicembre 2023 Microsoft ha ammesso un bug a causa del quale l’app HP Smart si installava automaticamente e le stampanti venivano rinominate in “HP LaserJet M101-M106” (Pureinfotech). L’app compariva perfino a chi non possedeva né una stampante né un computer HP, e dopo la disinstallazione o un’installazione pulita di Windows tornava di nuovo (Slashdot / XDA). L’errore era di Microsoft, ma ha mostrato come funziona l’intero meccanismo: Windows “indovina” l’hardware e installa subito il software del produttore, senza chiedere nulla.

E in terzo luogo il firmware. HP invia da tempo alle stampanti aggiornamenti che bloccano le cartucce non originali, trasformando la stampante che avete pagato in un terminale per vendere inchiostro. Nel 2024 l’amministratore delegato di HP, Enrique Lores, ha detto apertamente che un cliente che non compra materiali di consumo originali è un cattivo investimento per l’azienda. È il modello di business descritto con parole proprie.

Come fare a meno di HP Smart

Su Windows HP Smart non serve a nulla:

  • Stampa: basta il driver completo dal sito HP (il cosiddetto full feature software), che include anche il programma HP Scan.
  • Scansione: il programma open source NAPS2 scansiona tramite WIA, TWAIN e in rete, e non chiede alcun account.
  • Interfaccia web della stampante: molte stampanti HP scansionano direttamente dal browser. Inserite l’indirizzo IP della stampante e cercate la funzione Webscan, che a volte va prima attivata nelle impostazioni.

Perché è un problema di sistema

I singoli errori in fondo non contano. Tutti sbagliano. Conta ciò che hanno in comune: in ogni caso qualcun altro decide del vostro dispositivo al posto vostro.

Microsoft decide quale driver usa la vostra stampante. HP decide se potete scansionare senza account e quale inchiostro potete comprare. Windows Update decide quale app installate. Voi lo scoprite nel momento in cui non funziona più niente.

Questo è adware in senso lato: software il cui vero cliente non siete voi, ma il modello di business di qualcun altro.

Nel frattempo, su Linux

La stampa senza driver tramite IPP, che Microsoft ora vende come innovazione di sicurezza, su Linux si usa da anni. Il sistema di stampa CUPS supporta lo standard IPP Everywhere: collegate la stampante alla rete, il sistema la trova e stampa.

La scansione è altrettanto semplice grazie a SANE e al suo driver di rete per lo standard eSCL, supportato dalla maggior parte delle multifunzione odierne. Per le stampanti HP esiste inoltre il pacchetto HPLIP, sviluppato dalla stessa HP come open source, che non richiede alcun account né accesso.

Niente cambia da solo. Nessuno vi cambia il driver o vi installa app senza chiedere. E quando qualcosa non funziona, i log vi dicono perché, invece di uno strumento di risoluzione dei problemi che vi consiglia di riavviare il computer.

Pensateci

Non voglio sostenere che Linux sia per tutti. Se dipendete da un programma specifico che su Linux non ha alternative, il passaggio sarà più complicato.

Ma se il vostro computer serve soprattutto per navigare, la posta, il lavoro d’ufficio e ogni tanto stampare o scansionare qualcosa, vale la pena provare Linux. Distribuzioni come Linux Mint o Fedora si avviano da una chiavetta USB senza installazione. Così potete verificare se la stampante funziona prima di cambiare qualsiasi cosa. Perché il passaggio a Linux sia una scelta sensata l’ho spiegato nella prima parte di questa serie.

Conclusione

Una stampante non è un dispositivo complicato. Riceve dati e li stampa. Negli ultimi anni però è diventata uno strumento con cui due multinazionali si contendono il vostro computer, e voi state nel mezzo.

La soluzione che ho descritto vi restituirà la stampa. Ma tra un anno, quando Microsoft attiverà la stampa protetta per tutti, preparatevi di nuovo ad articoli come questo. Oppure installate un sistema che lasci in pace la vostra stampante.

Fonti

Condividi l'articolo

« Torna al blog